Si chiamano tutorial, gli articoli in cui si spiega come fare una cosa, non so come li chiamassero prima quando l’abitudine di usare termini inglesi per dire cose, cose di ogni tipo, non c’era. Immagino che semplicemente si dicesse: “come fare a”
Perciò oggi non vi racconto una ricetta ma un “come fare”: il “come fare a congelare le vongole (cotte e sgusciate)” ovvero “ecco un’altra delle cose di casa che ho imparato dalla mamma” (e la mamma non lo chiama tutorial
).
La semplicità di questa operazione è davvero di livello basico, proprio alla portata anche di chi non ha cucinato nulla mai, ma è il suo bello, perché è di queste cose semplici che ogni giorno ci nutriamo.
E non solo nel significato alimentare.
Prendetevi mezz’oretta di tempo con calma, accendete la musica o la tv se siete soli, oppure fatevi aiutare dal consorte, da un figlio, da un’amica, facendo nel frattempo due chiacchiere con loro.
Vi do questo consiglio perché sgusciare le vongole è sì un lavoretto semplice e alla portata di tutti, ma è anche un po’ ripetitivo e noioso, specie se la quantità di vongole è abbondante.
Ma noioso o meno che sia, è un lavoro che a me non pesa perché è uno dei lavori accessori, uno dei tanti, che il cucinare richiede e di cui poi si godono i frutti al momento di mangiare
Congelare le vongole (cotte e sgusciate)
Ingredienti
Vongole fresche
Procedimento
Lavare le vongole esattamente come vi ho spiegato nella ricetta delle vongole alla marinara: versare le vongole in uno scolapasta, a sua volta messo in una bacinella oppure direttamente nel lavello con il tappo chiuso, e aprire il rubinetto. Muovere le vongole a bagno d’acqua rigirandole con un cucchiaio di legno, poi con le mani strofinarle fra loro a più riprese. Cambiare l’acqua più volte finché la sabbia sul fondo della bacinella, o del lavello, non c’è più.
Scolare le vongole, metterle in una pentola capiente (la grandezza della pentola dipende dalla quantità delle vongole, ma considerate che aprendosi aumentano di volume, ovviamente), chiudere il coperchio e accendere il fornello.
Lasciar cuocere a fuoco basso per 10-15 minuti, le vongole si apriranno, mentre quelle che non si saranno aperte dovranno essere eliminate perché in genere sono vuote.
Sgusciate le vongole una ad una.
Procuratevi un recipiente in cui raccogliere tutte le conchiglie e un contenitore adatto al freezer in cui mettere tutti i molluschi sgusciati, sedetevi a tavola e iniziate
Una volta finita l’operazione, versare nel contenitore un po’ d’acqua delle vongole, cioè l’acqua di mare che hanno rilasciato durante la cottura.
Se temete che possa contenere della sabbia potete filtrarla, ma in genere, se c’è, si deposita sul fondo della pentola dopo adeguato riposo.
Chiudere il contenitore e metterlo in freezer.
Ecco come si presentano dopo il congelamento:
Consiglio: in base alla quantità di vongole che si sono sgusciate, si può procedere congelandole in un unico contenitore oppure si possono suddividere in contenitori più piccoli, anche monoporzione, secondo l’uso che si prevede poi dopo lo scongelamento, o secondo la quantità di cui si avrà necessità: per intenderci, per una famiglia di tre o quattro persone è inutile congelare venti chili di vongole in un unico contenitore, a meno che non si preveda già d’avere ospiti. Ma per me è preferibile comunque suddividerle in piccole porzioni, sia perché così congelano più velocemente, sia perché altrettanto più velocemente poi scongelano, e al momento di utilizzarle le porzioni più piccole sono più facilmente gestibili.
Siete curiosi di sapere come ho cucinato queste vongole? Vi aspetto alla prossima ricetta!
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